mercoledì 4 luglio 2012

UNITI CONTRO QUESTO GOVERNO DI BUROCRATI


"...Questa non deve essere una manifestazione di appartenenza politica, ma la condivisione di idee. Deve essere aperta a tutte le parti sociali: al volontariato, alle associazioni di categoria, ai pensionati e soprattutto ai nostri giovani che non credono più in un futuro; in questo stato dove gli uomini del signor Mario Monti dicono che il ''posto fisso è monotono" dimenticandosi che non tutti i giovani hanno un cognome illustre e che pertanto, quando vanno in banca a chiedere un finanziamento per aprire un' attività o per comprarsi un casa dove creare la propria famiglia, la prima domanda che gli viene posta dal responsabile é  inerente al posto di lavoro ed alla retribuzione.
Qui stiamo difendendo i nostri valori, i nostri sacrifici e tutta la nostra gente!
Questo non  è un governo di tecnici ma di burocrati e banchieri che salvano solo l'alta finanza a discapito della gente onesta che lotta quotidianamente per sopravvivere. Diciamo burocrati perché se fossero veramente tecnici in primo luogo avrebbero dovuto cercare di chiudere la falla provocata dal debito pubblico, con iniziative importanti e sistemiche in quella direzione e non scegliere la via facile delle nuove tasse che vanno solo a peggiorare una  situazione ormai insostenibile.."

sabato 9 giugno 2012

IL POTERE CERCA IL SUO GATTO NERO...

 Distogliendo l'attenzione dai veri problemi, si prepara una nuova dittaura...


di Giuseppe Reguzzoni
A volte per descrivere i misteri della condizione umana serve più una favola che un trattato di filosofia. In fondo, da Esopo a Fedro, arrivando sino a La Fontaine e ad Animal Farm di Orwell, il mondo degli animali ha sempre rappresentato una miniera inesauribile di simboli e allegorie utili a meglio interpretare il mondo e le relazioni tra esseri umani.
Ai grandi di questa tradizione si aggiunge ora "L'ultimo gatto nero" di Evghenios Trivizàs, recentemente tradotto in italiano per i tipi di Crocetti Editore. E' un romanzo straordinario, per tutte le età e per chiunque ami la natura e gli animali,ed è, al contempo una potente allegoria delle forme con cui il Potere ci induce a persuasioni e comportamenti assurdi e disumani.
In un'isola come tante, con pregi e difetti, simbolo di un paese occidentale come tanti altri, fa la sua comparsa una misteriosa setta semisegreta che, apparentemente, vuole arrivare all'eliminazione di tutti i gatti neri, considerati il principio di ogni male.
In realtà, come si scoprirà nel corso del romanzo, dietro quest'assurda superstizione si celano loschi traffici e interessi indicibili, in un diabolico intreccio degno del più moderno romanzo criminale.
Il progetto sembra riuscire nel suo intento e il lettora ne sperimenta tutta la tensione e la drammaticità, vivendolo dalla parte dei suoi protagonisti felini. Difatti, il romanzo che è narrato in prima persona dal gatto nero protagonista principale, è anche una straordinaria storia d'amore e di amicizia. Con l'aiuto di un picchio e di un topolino, il piano criminale è mandato in fumo e l'isola salvata dall'invasione dei ratti. L'isola piano piano ritrova il suo vecchio aspetto. Conclude allora l'ultimo gatto: "in fondo al cuore, però, so che qui nella nostra isola, come altrove, i gatti dimenticano, gli uomini dimenticano, e non occorre molto perchè la pazzia divampi di nuovo e maledizione, ricominci tutto da capo".
Forse non è un caso che l'autore di questo piccolo capolavoro venga proprio dalla Grecia martoriata dalla grande finanza, la stessa che, con l'appoggio dei "media amici" sta da tempo distogliendo l'attenzione dai veri problemi, preparando così una nuova dittatura.
Per parafrasare Boris Pasternak "verrà il tempo in cui cantare le farfalle (o i gatti) sarà inteso come un atto rivoluzionario nei confronti di un Potere, per sua natura grigio e ottuso".

 riferimenti:
"L'ultimo gatto nero" di Evghenios Trivizàs Crocetti Editore 295p. e 13.90

domenica 22 aprile 2012

CASA DOLCE CASA … QUANTO MI COSTI?


Oltre alle solite bollette di luce, gas a giugno troveremo l'acconto IMU. Il nuovo balzello varato dal Governo Monti lo scorso dicembre all'interno del c.d. decreto “Salva Italia” sta ora mostrando tutta la sua portata...
Che non avesse niente a che vedere con l'IMU federalista era parso subito chiaro a tutti. Anche solo per il fatto che ritornava ad essere tassata la prima casa. Inoltre l'Imposta Municipale “Unica”, ci permettiamo le virgolette visto che non lo è, verrà incassata dall'amministrazione comunale ma sarà devoluta in larghissima parte allo stato centrale, non rimarrà nel territorio. Inoltre è pacifico che le entrate dei Comuni subiranno un durissimo colpo. Un travaso di soldi verso Roma. Ma quanti?
Tanti, tanti, tantissimi. “La più severa e grave manovra fiscale sugli immobili dal dopoguerra ad oggi”, per Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia. Sono stimati 21 miliardi di entrate per lo Stato, di cui 18 miliardi di euro solo da terreni e fabbricati. Gli aumenti rispetto all'Ici sono previsti dal 144 al 240% con punte di oltre il 300%.
Percentuali da spavento che cadono, come se non bastasse, nell'attuale periodo di recessione economica. Un salasso per le normali famiglie. Pagheranno tutti i proprietari di case o i fabbricati o terreni, compresa l'abitazione principale e le sue pertinenze, i titolari di usufrutto, uso, abitazione di immobili situati in Italia. E' inutile nascondere che l'Imu si atteggi come una vera e propria patrimoniale. Infatti colpisce sia immobili improduttivi sia quelli che non sono idonei a produrre redditto.
Ma come si raggiungono queste cifre?
Innanzitutto con l'aggiornamento delle rendite catastali. Ad esse viene applicato un specifico moltiplicatore in ragione della tipologia catastale di appartenenza dell'immobile, ad es. 160 per un'abitazione, 80 per un ufficio, 110 - 130 per un terreno agricolo. Il valore ottenuto viene quindi ulteriormente rivalutato del 5% se fabbricato o del 25% in caso di terreno.
Si ottiene così la base imponibile. Applico l'aliquota, tolgo le eventuali detrazioni ed ho l'imposta.
Diamo qualche dato. Per esempio una normale abitazione con garage la cui rendita catastale è di € 1.000, tra rivalutazione e applicazione del moltiplicatore, ha una rendita di € 168.000 che porta l'Imu prima casa(aliquota 0,4%) con applicazione della relativa detrazione di €200, a € 472.
Lo stesso immobile con la tassazione prevista per la seconda casa, con aliquota allo 0,76%, porta l'Imu a ben 1.276,80 €.
Ma è per il comparto agricolo che arriva la vera nota dolente! L'impatto dell'Imu è stimata tra 1,2 – 1,5 miliardi di euro! E’ raddoppiato, rispetto alla vecchia ICI, il coefficiente di determinazione della base imponibile (da 75 a 130, ridotto a 110 per i soggetti iscritti alla previdenza agricola); allo stesso tempo, viene rivalutato del 25% il reddito dominicale mentre le aliquote d’imposta, a meno che non si tratti di fabbricati ad uso strumentale (0,2%), sono quelle di base definite dal Decreto (0,4% e 0,76%). Sono previsti aumenti considerevoli, anche del 400%!
Un terreno agricolo con reddito dominicale pari a € 2.000 , rivalutato al 25% con applicazione del moltiplicatore riservato ai coltivatori diretti, ha una rendita di € 275.000 e la relativa Imu a € 2.090. Mentre per i non coltivatori diretti la rendita sarebbe più alta e quindi l'Imu salirebbe a € 2.470.
Le aliquote stabilite dal decreto sono quelle di base per l'imposta, modificabili, in aumento o in diminuzione, dalle singole amministrazioni comunali. Ma è probabile che Comuni vogliano ridursi ancora di più le entrate? Mah... di certo la quota riservata a Roma non può subire riduzioni pertanto l'applicazione di una aliquota ridotta, scelta da un Comune virtuoso, viene totalmente a riversarsi nella sua residua parte. Senza contare che le detrazioni previste dal “decreto Salva Italia” non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato!
Quelli sopra sono conti fatti senza considerare le correzioni che il Governo si accinge a varare nel decreto sulle semplificazioni fiscali ma possiamo star tranquilli che così resteranno per molti. Infatti si prevede che saranno esentati gli immobili delle amministrazioni comunali e le case popolari. Mentre è probabile una riduzione delle aliquote sui fabbricati rurali strumentali nei Comuni di montagna e collina e uno sconto per i fabbricati dichiarati inagibili e per le dimore storiche.
Tutti aspetti che erano stati evidenziati già al varo della normativa Imu ma che finora sono rimaste irrisolte.
Oltre a queste modifiche dell'ultim'ora, osiamo sperare positive visto che peggio è difficile, la mancanza di una fase sperimentale, per così dire di un periodo di rodaggio, potrebbe causare seri problemi ai contribuenti. L'introduzione di un così importante balzello immediatamente, con i prevedibili problemi applicativi, espone tutti coloro che dovessero errare nel pagamento, a pesanti sanzioni. Eventualità probabile visto il caos attuale, anche se si tratta solo per il versamento dell'acconto.