venerdì 28 marzo 2014

TU DECIDI! VIENI A FIRMARE I REFERENDUM!

Inizia questo week end la raccolta firme per i 5 quesiti referendari proposti dalla Lega Nord:

- abrogazione della "riforma Fornero" sulle pensioni;
- abrogazione della Legge Merlin (prostituzione);
- stop ai concorsi pubblici per gli immigrati;
- abrogazione della Legge Mancino (reati di opinione);
- abolizione delle prefetture.

La raccolta firme inizierà presso i gazebo che le varie Sezioni della Lega Nord allestiranno, anche la Lega Nord di Oderzo promuove l'iniziativa e sarà presente Sabato (dalle 14.30 alle 18.00) e Domenica (dalle 9.00 alle 13.00 c.a) in Piazza Grande ad Oderzo.

Ricordiamo però che da lunedì 31 marzo fino al mese di giugno sarà comunque possibile firmare oltre che nei gazebo, anche presso gli Uffici Comunali.


Per maggiori informazioni sui quesiti e sui gazebo della raccolta firme è possibile consultare il sito internet ufficiale all'indirizzo: www.vieniafirmare.org

sabato 1 marzo 2014

SONO VENETO PERCHE'...

Vogliamo proporre una bellissima riflessione del perchè siamo veneti scritta da un Vicentino (Luca Polo).
Crediamo sia un comune sentire. Chissà che non diventi una realtà!. 


SONO VENETO perchè, oggi conosco anche la LINGUA veneta, ma parlo correntemente italiano, inglese, spagnolo e me la cavo con altre due lingue straniere. La millenaria LINGUA veneta, però, ho dovuto impararla da adulto perché mi è stato insegnato nella scuola italiana che il veneto è il dialetto di una lingua nata secoli dopo (?) e soprattutto che parlare veneto significa essere ignorante, stupido, evasore.. se poi sei donna non puoi essere altro che una “facile” servetta.

- SONO VENETO perchè, ho dovuto scavare sotto metri di fango e pregiudizi per riscoprire le mie tradizioni venete, ma sono sempre stato aperto a conoscere e RISPETTARE quelle degli altri. Chi ama davvero le proprie tradizioni non può non rispettare il diritto degli altri di amare le proprie.

- SONO VENETO perchè, abito a Vicenza, ma vivrei ovunque nel mondo ma non in Italia, perchè mi sento Veneto e l’Italia ha umiliato e negato le mie profonde e sane radici con 148 anni di genocidio culturale.

- SONO VENETO perchè, le porte di casa mia sono aperte a tutti i migranti di qualsiasi nazionalità, ma a nessun delinquente... perchè il Veneto non è solo mio, infatti nella millenaria Repubblica Veneta le molte diverse culture hanno sempre convissuto in pace ed armonia (più di quaranta etnie), ma sempre e solo nel rispetto della Lex Marciana e del buonsenso delle libere ma severe istituzioni venete.

- SONO VENETO perchè, ho capito che mettere il naso fuori di casa di fa scoprire cose fantastiche della tua terra, e chi può saperlo più dei Veneti, prima per secoli mercanti, poi migranti per fame con l’arrivo dell’Italia?

- SONO VENETO perchè, apprezzo il paesaggio, la cucina e la cultura prima dei soldi. Ma quando mi mancano i soldi anche per mangiare alla fine del mese perché uno Stato straniero occupante e gestito dalla più fetida e infame mafiocrazia del pianeta mi ha ridotto in schiavitù con una tassazione del 69,7 % e servizi da terzo mondo, la cucina ed il paesaggio cominciano ad annebbiarsi…

- SONO VENETO perchè, i miei confini non restano quelli del mio giardino, ma mi interesso del bene comune di tutti. Ed infatti ritengo che uno Stato Veneto nella comunità internazionale farebbe un gran bene a tutti promuovendo il “BUONSENSO” che ha sempre contraddistinto le genti marciane nella gestione dello Stato, del territorio e nel promuovere la pace e la prosperità. Non a caso il Veneto ha il più alto tasso di volontariato e solidarietà della penisola italica.

- SONO VENETO perchè, mi sento parte importante di una fantastica Europa di Nazioni, quelle vere, non dei putrescenti Stati ottocenteschi nati nel sangue, nella violenza e nello stupro dei Popoli. Mi sento parte di una grande fratellanza di Nazioni VERE... fatte di storia, cultura e tradizioni millenarie.. Scozzesi, Bretoni, Catalani, Tirolesi, Sardi, Siciliani, Lettoni, Lituani, Estoni, Fiamminghi, Sloveni, Baschi, Kosovari, Irlandesi, Gallesi…

In fine sono veneto come voi.. e sono qui per difendere il diritto di esprimere la propria opinione a chi non la pensa come me ed a lottare fino alla morte per il Diritto di Autodeterminazione del mio Popolo, come sancito dal Diritto Internazionale e dai trattati sottoscritti e ratificati anche dallo Stato italiano, il diritto di esprimere pacificamente e democraticamente la forma di governo che i Veneti vogliono per se stessi e per i propri figli.

I VENETI SIMILI A ME, grazie a Dio e a San Marco, oramai sono innumerevoli, come sono innumerevoli i Catalani, Baschi, Scozzesi, Fiamminghi, Bretoni, Tirolesi, Sardi etc che lottano per il Diritto Universale di Autodeterminazione.

* di Luca Polo



lunedì 10 febbraio 2014

PER NON DIMENTICARE

Nel Giorno del Ricordo delle vittime dei massacri delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, vogliamo ricordare colui che grazie al suo intenso lavoro di ricerca,ha dato voce a uomini e donne che voce non avevano più.

Marco Pirina per noi è stato più che un ricercatore, è stato un amico ed un "cercatore della Verità".
Grazie a lui abbiamo aperto gli occhi su una tragica pagina della nostra Storia, una Storia per molti anni nascosta e volutamente offuscata.
Come scriveva Marco ne "Il Sangue e...le memorie" << Sembrano pagine di una Storia lontana, alcune scritte in contemporanea con le tragedie di una Nazione lacerata dagli odi e dalle violenze, altre sono lampi che hanno squarciato e squarciano il "suilenzio dei vivi", i falsi storici, il negazionismo ed il revisionismo di parte>>.

Grazie a Marco ed al Centro Studi e Ricerche Storiche "Silentes Loquimur", quelle pagine sono diventate capitoli importanti di un libro che non dev'essere dimenticato e che per noi, di sicuro, non lo sarà.

<<Ai giovani, agli Italiani che non sanno e a quelli che non possono relegare i loro ricordi in un buio dimenticatoio, offro questa pubblicazione, perchè dal martirio di un popolo esule sappiano non dimenticare, in un'Europa che unisce, che i semi dell'odio trapiantati con le menzogne e gli oblii generano sangue che tragicamente colpisce ancora le terre adriatiche e trovino nella Verità, la necessaria giustizia storica, per quelle migliaia di uomini e donne che in silenzio seppero soffrire, morire oricostruirsi una vita in una scelta di Libertà e per la Libertà>>.
Così scriveva in una delle sue numerose pubblicazioni, quasi un monito per tutti coloro che credono nella Verità dei fatti e non  nella "storia distorta che porta inevitabilmente a conlcusioni deviate o di comodo".
Così, con questo monito, vogliamo ricordare oggi tutte queste vittime silenziose, quei morti "sepolti senza un fiore" a cui Marco ha saputo ridare dignità.
Grazie.