lunedì 10 febbraio 2014

PER NON DIMENTICARE

Nel Giorno del Ricordo delle vittime dei massacri delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, vogliamo ricordare colui che grazie al suo intenso lavoro di ricerca,ha dato voce a uomini e donne che voce non avevano più.

Marco Pirina per noi è stato più che un ricercatore, è stato un amico ed un "cercatore della Verità".
Grazie a lui abbiamo aperto gli occhi su una tragica pagina della nostra Storia, una Storia per molti anni nascosta e volutamente offuscata.
Come scriveva Marco ne "Il Sangue e...le memorie" << Sembrano pagine di una Storia lontana, alcune scritte in contemporanea con le tragedie di una Nazione lacerata dagli odi e dalle violenze, altre sono lampi che hanno squarciato e squarciano il "suilenzio dei vivi", i falsi storici, il negazionismo ed il revisionismo di parte>>.

Grazie a Marco ed al Centro Studi e Ricerche Storiche "Silentes Loquimur", quelle pagine sono diventate capitoli importanti di un libro che non dev'essere dimenticato e che per noi, di sicuro, non lo sarà.

<<Ai giovani, agli Italiani che non sanno e a quelli che non possono relegare i loro ricordi in un buio dimenticatoio, offro questa pubblicazione, perchè dal martirio di un popolo esule sappiano non dimenticare, in un'Europa che unisce, che i semi dell'odio trapiantati con le menzogne e gli oblii generano sangue che tragicamente colpisce ancora le terre adriatiche e trovino nella Verità, la necessaria giustizia storica, per quelle migliaia di uomini e donne che in silenzio seppero soffrire, morire oricostruirsi una vita in una scelta di Libertà e per la Libertà>>.
Così scriveva in una delle sue numerose pubblicazioni, quasi un monito per tutti coloro che credono nella Verità dei fatti e non  nella "storia distorta che porta inevitabilmente a conlcusioni deviate o di comodo".
Così, con questo monito, vogliamo ricordare oggi tutte queste vittime silenziose, quei morti "sepolti senza un fiore" a cui Marco ha saputo ridare dignità.
Grazie.

giovedì 30 gennaio 2014

Il tabù è caduto lo Stato italiano non esiste più

Pubblichiamo un interessante art.lo di Ida Magli comparso su "Il Giornale" 
di Mercoledì 22 Gennaio scorso.

Stamani i grillini sono usciti di casa senza chiudere la porta. Anzi, appena giunti in strada hanno gettato le chiavi nel primo cassonetto.
Si chiama decreto «svuota carceri» quello apprestato dal governo Letta, ma contiene, sotto questo nome truffaldino, la bomba contro lo Stato italiano e contro il popolo italiano dell'abolizione del reato di clandestinità, una specie di terrificante svuota carceri preventivo e assoluto.Chiunque entri in «casa loro» - definizione ormai priva di senso - non commette nessun reato, è libero di entrarvi e di dichiararsene familiare. Altrettanto hanno fatto, uscendo di casa stamani, Renzi e tutti i suoi sostenitori, gli appartenenti al Pd che guardano con entusiasmo al governo Letta e ai suoi ministri. Finalmente è stata imboccata la strada giusta: far sparire lo Stato italiano e il popolo italiano. Enrico Letta è stato il primo naturalmente a lasciare aperta stamani la porta di casa ma, invece di buttarne le chiavi nel cassonetto, le ha consegnate alla signora Kyenge affinché sia lei personalmente a gettarle via nel momento stesso in cui, con il voto della Camera dopo quello del Senato di ieri, verrà definitivamente abrogato il reato di clandestinità.
L'Italia, il suo territorio, è la casa degli italiani. Questo territorio è stabilito da confini che permettono di identificare lo Stato italiano. Non esiste «Stato» se non esiste il suo territorio e il suo popolo. Come ha dichiarato in questi giorni lo Stato di Israele: «Questa è la terra degli Ebrei, la cittadinanza non verrà data a nessuno straniero», così è per ogni Stato e per ogni Popolo. Con la cancellazione della clandestinità, invece, si afferma che non esiste un territorio appartenente allo Stato italiano, un territorio che lo Stato rivendica come suo, e che non esiste un popolo italiano in quanto chiunque vi si può introdurre e mescolare. Si tratta di una norma talmente distruttiva di qualsiasi realtà e di qualsiasi logica di «Stato» che non è mai esistita e non esiste in nessun Paese, così come non esiste neanche in quei sostituti concreti e simbolici di uno Stato che sono le navi e gli aerei dove la clandestinità è perseguita come il reato più grave. Da oggi, dunque, ci si potrà accomodare senza preavvertirne nessuno in ogni paese d'Italia e, per analogia, in ogni nave e in ogni aereo italiano.
I governanti che hanno elaborato un simile decreto sono i despoti più assoluti che siano mai esistiti. Nessun Monarca, nessun Imperatore, nessun Tiranno ha mai preso decisioni così distruttive verso il proprio regno, verso il proprio popolo. Altro che democrazia! Gli attuali governanti, pur illegittimi in base alla Costituzione, pur considerati dall'opinione pubblica di tutto il mondo dei governanti-barzelletta, dei non-governanti, dai quali ci si aspetta ogni giorno che diano le dimissioni per permettere la formazione di un governo legittimo tramite nuove elezioni, si comportano come se fossero, non gli amministratori, ma i proprietari dello Stato. Proprietari folli, che gettano via ogni ricchezza in un accesso così parossistico di delirio cui non avevano assistito neanche i sudditi di Caligola governati dal suo cavallo.
E i grillini? Quei grillini di cui ci eravamo entusiasmati perché avevano affermato di voler far crollare il «Palazzo»? Cos'è il Palazzo se non il macroparassitismo del Potere assoluto, quello che si serve dei sudditi, di ciò che appartiene ai sudditi, per mangiarseli, per distruggerli? Eccoli lì, dunque, ben sbracati nelle ricche poltrone del Potere, intenti ad usarlo a piene mani per regalare l'Italia, il territorio, il nome, la storia, la civiltà dell'Italia, ai loro Favoriti. Sono talmente incapaci di riflettere e talmente sprezzanti del ridicolo che, pur dichiarati illegittimi dalla Corte costituzionale, si affannano a costruire quello che chiamano pomposamente un impeachment nei confronti del presidente della Repubblica, il quale però è anch'esso illegittimo. Cosa più grottesca di questo modo di governare?

* Ida Magli "Il Giornale" 22.01.2014

sabato 21 dicembre 2013

BUON NATALE E BUON ANNO! L'Indipendenza è il nostro obbiettivo!

Ebbene anche quest’anno siamo arrivati alla conclusione, fra pochi giorni ci accingeremo a mangiare il panettone (chi potrà farlo)e passato Natale, ci ritroveremo (chi più chi meno) a brindare ad un anno che se ne va, per fare posto al nuovo anno che si spera sia più prospero…la speranza si sa, è l’ultima a morire.

Ebbene sì anche quest’anno  purtroppo, anche l’attuale governo mangerà ancora  il panettone, a dispetto di chi gufava fino a qualche tempo fa.

Non ci resterebbe che fare un bilancio, di questo 2013 che sta per volgere al termine , ma siccome ci teniamo a mantenerci sani e felici, pronti per festeggiare il Natale in famiglia, vogliamo evitare di farlo…anche perché ogni anno è peggio del precedente.

Qualche ottimista si ostina a dire che vede la luce in fondo al tunnel, noi da realisti sappiamo che, quella luce in fondo al tunnel è un treno che sta arrivando a tutta velocità. E non c’è da stare tranquilli. In questo caso, sarebbe meglio sperare nei famosi ritardi all’ italiana. Questo tipo di treno è meglio  non prenderlo mai, ve lo garantiamo!

Gli ottimisti dicono che bisogna salvare questo paese, noi da realisti diciamo che le ricette oggi proposte sanno già di vecchio, rivisto e stantio.

Propositi per l’anno nuovo?

Non vogliamo fare previsioni, vogliamo solo fare quello che abbiamo sempre fatto:
affrontare i  problemi reali della ns gente e soprattutto portare avanti quello che sta scritto 
nell’art.lo 1 del ns statuto: L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA!

Questo è ciò che conta, l’ideale!

Ottimisti o realisti che siamo, dobbiamo sempre avere chiaro in mente ciò per cui stiamo lottando.

Con la speranza che il nostro sogno possa finalmente realizzarsi,
auguriamo a tutti i ns militanti, ai nostri simpatizzanti e a tutti voi

i nostri migliori auguri di un sereno e Santo Natale e di un Libero ed indipendente 2014!!